domenica 22 luglio 2012
Test International LDD Bad Bass technology
Dopo l’ingresso del gruppo Scorziello nella storica azienda genovese, nuovi prodotti, ancora tutti rigorosamente made in Italy, si propongono agli appassionati della pesca dalla spiaggia.
La serie di canne International è stata sicuramente una delle più apprezzate e la nuovissima International LLD, long distance dedicated, si distingue per alcuni accorgimenti che la differenziano dai precedenti prodotti.
Al fine di rendere la canna maggiormente dedicata ai lanci da pesca a lunghissima distanza e quindi lanci che utilizzino ampie angolazioni nel caricamento, la lunghezza è stata portata a 4 metri e 5 centimetri.
Non un semplice accorciamento del manico ma un nuovo prodotto riprogettato nei mandrini che mantiene le caratteristiche della precedente canna con un manico leggermente più prestante e una cima, che in quanto non semplicemente accorciata, rimane sensibile nella pesca.
La canna si presta sia al ground cast che al pendulum cast e in assetto di lancio, quindi su un campo idoneo, le migliori prestazioni sono state ottenute rispettivamente con 140 e 130 grammi. Parliamo ovviamente delle prestazioni al top. L’attrezzo pur essendo dedicato alla pesca non ha limiti di distanze ottenibili, queste dipendono dal grado di addestramento al lancio dell’utilizzatore e da altri fattori quali fili utilizzati, condizioni del vento e altro.
La canna possiede di serie un’anellatura ibrida e potrà quindi essere utilizzata sia con mulinello a tamburo fisso che rotante.
Un prodotto rigorosamente Full Made in Italy
lunedì 9 luglio 2012
Estate tempo di catturare ciò che passa il convento: orate spesso solo in diurna, peccato! Allora bisogna trovare quei litorali con meno bagnanti e magari "rubare" giusto un'ora ai divieti diurni almeno per prepararsi a quell'ora intorno al tramonto. E in quell'ora c'è anche qualche bella leccia stella che può fare molto divertire..come è solito fare mario con le sue mai troppo apprezzate Trio Strike! Lello invece pretende una crescita molto più veloce e in attesa che impari un ground cast fatto alla perfezione, si esercita con la sua Top Energy e qualche bel pesce lo tira fuori.
giovedì 28 giugno 2012
mercoledì 27 giugno 2012
No, troppo presto per i miei gusti partire alle 2 della notte! Il tam tam si è spostato dal basso lazio alle coste cilentane, Paestum per esedre precisi . Dove? Qui le voci tendono a confondere, c'è chi dice a sinistra della foce del Sele, chi alla Torre di Paestum, noi optiamo per un tratto di spiaggia che già in passato ha dato qualche orata anche se mai grandi. Siamo, veramente sono perchè io sono ancora a letto, al lido brigantino.
" Dove siete? Qui stanno mangiando" E' Danilo che vorrebbe condividere con noi lo stare in spiaggia. Arriviamo, io, Gennaro e Mario,che saranno più o meno le 8 del mattino.
Il tempo di arrivare che Danilo ci mostra la sua bella cattura avvenuta intorno alle sette. Mentre montiamo è ancora Danilo a iniziare un calibrato e preciso recupero. Sta pescando con una Trio Ultra ma ha qualche timore perché quello 0,18 in bobina non solo è sottile ma è molto stressato. Il suo vecchio ma immarcescibile Scepter come un vecchio fedele soldato fa il suo dovere fino in fondo.
Ancora un'orata bella ma un pò più piccola della prima. Si continua a pescare e qualcuno dopo ore di attesa vana utilizza una delle due Strike per tentare a galla qualche lecciotta stella. Ci sono ma piccole purtroppo.
Continua a martellare senza sosta con una coppia di trio standard e ancora a maggior distanza con una International Pro. Il suo faticoso e incessante pescare meriterebbe migliore sorta. Personalmente pesco con una MMt 423 e una Energy 5/7 alle distanze massime che riesco a traguardare. Gennaro è lì con la sua coppia di Trio Compact più fedeli di una coppia di carabinieri. Si aggregherà poi Enzo.
Passano le ore senza costrutto e là in fondo sono i granchi a banchettare. I finali tutti in fluorocarbon di diametro tra lo 0,25 e 0,26 sono controllati frequentemente per evitare che un filo troppo abraso sia spaccato da qualche bel pesce.
Non siamo componenti di uno stesso Club, anzi in così pochi rappresentiamo ben 4 club, ma una cosa è la rivalità in gara, altro è divertirsi insieme.
Curiosissimo notare che in sei, senza alcun accordo preventivo, utilizziamo esclusivamente canne Bad Bass.
In qualche ampia pausa lascio provare a Danilo la MMT che oscilla tra lo sbalordito e l'immediato desiderio di riceverla in regalo magari da parte di Antonio Scorziello. Pio desiderio? vedremo!
Passano le ore senza che nulla accada, almeno per ora. noi cerchiamo di rispettare la "veneranda età" e battiamo in ritirata che sono ormai oltre le 5 del pomeriggio, si è vero probabilmente a calata di sole accadrà qualcosa di positivo ma ormai le mie tre ernie del disco iniziano a urlare. Ritirarmi? Mai!
Puntualmente un'ora prima del tramonto il pesce riprende l'attività. Insieme alle orate banchettano sulle esche, pagando un prezzo salatissimo una coppia di balestra.
E' Biagio a chiudere le danze ma se in materia di ami fin dal mattino si fosse affidato a marche più affidabili senza ascoltare consigli "del tutto disinteressati" di un negoziante, il suo bottino sarebbe stato di maggiore pregio. Sapete come si dice dalle mie parti? "acquaiolo (venditore ambulante di acque), l'acqua e fresca?" " manc' a neve" ossia nemmeno la neve è così fresca, vero Biagio?
" Dove siete? Qui stanno mangiando" E' Danilo che vorrebbe condividere con noi lo stare in spiaggia. Arriviamo, io, Gennaro e Mario,che saranno più o meno le 8 del mattino.
Il tempo di arrivare che Danilo ci mostra la sua bella cattura avvenuta intorno alle sette. Mentre montiamo è ancora Danilo a iniziare un calibrato e preciso recupero. Sta pescando con una Trio Ultra ma ha qualche timore perché quello 0,18 in bobina non solo è sottile ma è molto stressato. Il suo vecchio ma immarcescibile Scepter come un vecchio fedele soldato fa il suo dovere fino in fondo.
Ancora un'orata bella ma un pò più piccola della prima. Si continua a pescare e qualcuno dopo ore di attesa vana utilizza una delle due Strike per tentare a galla qualche lecciotta stella. Ci sono ma piccole purtroppo.
Biagio
Passano le ore senza costrutto e là in fondo sono i granchi a banchettare. I finali tutti in fluorocarbon di diametro tra lo 0,25 e 0,26 sono controllati frequentemente per evitare che un filo troppo abraso sia spaccato da qualche bel pesce.
Non siamo componenti di uno stesso Club, anzi in così pochi rappresentiamo ben 4 club, ma una cosa è la rivalità in gara, altro è divertirsi insieme.
Curiosissimo notare che in sei, senza alcun accordo preventivo, utilizziamo esclusivamente canne Bad Bass.
In qualche ampia pausa lascio provare a Danilo la MMT che oscilla tra lo sbalordito e l'immediato desiderio di riceverla in regalo magari da parte di Antonio Scorziello. Pio desiderio? vedremo!
Passano le ore senza che nulla accada, almeno per ora. noi cerchiamo di rispettare la "veneranda età" e battiamo in ritirata che sono ormai oltre le 5 del pomeriggio, si è vero probabilmente a calata di sole accadrà qualcosa di positivo ma ormai le mie tre ernie del disco iniziano a urlare. Ritirarmi? Mai!
Puntualmente un'ora prima del tramonto il pesce riprende l'attività. Insieme alle orate banchettano sulle esche, pagando un prezzo salatissimo una coppia di balestra.
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