domenica 12 agosto 2012

Trio Compact 4,35 in ground cast sul campo di lancio

sabato 11 agosto 2012

Tra poco più di un mese, se avremo una stagione normale, inizierà il graduale raffreddamento delle acque.
Spesso ci capita di recuperare piccoli pesci, per i quali non abbiamo avuto segnalazioni di abboccata, con dei morsi spesso sulla testa o sugli occhi: si tratta molto spesso di attacchi di seppie.
Seppie e calamari nelle ore di luce sono soliti stazionare su fondali di discreta profondità, ma la sera a iniziare dal tramonto sono soliti avvicinarsi alle rive sabbiose

Quando il ritmo della pescata è lenta perchè magari siamo alla ricerca di pochi pesci ma di taglia, nulla ci impedisce di armare una cannetta lunga tra i 2 e i 2 metri e 50 praticando quello che è definito squid fishing
Pesca che può essere praticata anche al di fuori di una logica di complementarità al surf casting.
E non è detto che di giorno specie quando l'acqua del mare non è troppo calda, non accostino a terra anche durante le ore di luce.
Infatti poi alcuni eventi si squid fishing sono organizzati di giorno e spesso non mancano numerose catture.
SasaFishing da pochissimo tempo distribuisce nuove totanare che si connotano per un prezzo molto accettabile e per una buona efficacia. Il prodotto è fornito di piccole bande foto luminescenti che li rende idonei alla pesca sia di giorno che di notte.

Queste nuovissime totanare possono trovare largo impiego pescando sospesi dalla barca, in sostenuta da banchine e, utilizzando quelle maggiormente piombate, anche dalla spiaggia.

mercoledì 8 agosto 2012


oratella in notturna a Mondragone



mormore in notturna

Danilo con un discreto carniere realizzato in tre ore prima e durante l'alba

grugnitore bastardo

Le secche dell’estate.
Ogni anno per noi che pratichiamo la pesca dalla spiaggia con l’avvicinarsi della stagione balneare inizia un vero calvario.
La pesca diurna è proibita e trovare qalche litorale libero da bagnanti dopo le 8 del mattino è impresa ardua e comunque si rischia la sanzione.
La sera dopo le 20 sarebbe possibile ancora catturare qualche discreta orata  in attesa che entrino in pascolo le mormore, ma spesso a quell’ora c’è ancora gente in acqua e si rischia grosso. Poi con l’ arrivo della notte le acque si tranquillizzano e si rinfrescano un po’. Qualche mormora come è accaduto nella nostra ultima battuta a Mondragone, abbocca. Poi piccoli grugnitori bastardi sono più di fastidio che altro, ma qualche oratella abbocca ancora. Bisogna spesso aspettare proprio l’alba e quei brevi momenti che la precedono per sperare nell’orata di taglia maggiore.
Questa estate poi molto spesso è capitato di trovare il fondo molto sporco che rendeva l’azione di pesca molto difficile. Di giorno il maestrale termico ha soffiato troppoe volte troppo forte trasportando verso riva alghe e altre amenità di origine umana. Qualche fortunata serata ha offerto pesci di buona taglia, altre nonostante fossimo in tanti, davvero poco.
Ci vuole coraggio in questa torrida estate a svegliarsi nel cuore della notte, o proprio non dormire, per usare le ore che precedono l’alba e tentare il colpo gobbo. Ma settembre ormai è vicina.

sabato 4 agosto 2012

terminali sul fondo 

copertina da: Solo Pesca da Riva

Ci avviciniamo al periodo che generalmente riserva le più belle catture. L’autunno consente di praticare sia una redditizia pesca a fondo, o surf leggero se volete, oppure di praticare la pesca a mare mosso detta più genericamente surf casting .  sarà necessario quindi adeguare non solo  la macroattrezzatura tipo canne e mulinelli, ma molta attenzione andrà riservata alla terminalistica. Per i finali più leggeri, per una pesca maggiormente sofisticata da praticare in generale  nelle ore di luce, andranno privilegiati travi e finali improntati a leggerezza e trasparenza. Nulla di più adeguato delle microsfere in plastica a doppio doro non intersecante, e non abbiate timori circa la tenuta. Per la pesca in notturna o a mare mosso potremo anche evitare l’uso di componenti molto sofisticati badando maggiormente alla robustezza. Anche in materia di ami dovremo essere molto attenti e sceglierli in base alle esche da utilizzare. Al di là dei personali gusti sono in tanti ad utilizzare l’ormai mitico 314 della bad bass technology, amo che nelle misure intorno al 10 garantirà un’ottima tenuta per pesci tipo grosse mormore o orate medie. Quando la mira è per pesci di maggiore taglia allora sempre lo stesso amo sarà scelto nelle misure tra 8 e 5.
Per i finali opteremo  quasi sempre per i fluorocarbonati selezionando i diametri non solo in base alla possibile cattura ma anche alla rigidità della canna: una canna morbida, insieme alla frizione ben tarata del mulinelli. Consentirà l’uso di diametri molto bassi, man mano che aumenta il coefficiente di rigidità della canna sarà necessario salire un po’ con i diametri. Solo a titolo di esempio se abboccherà una grossa orata su un finale dello 0,23, con una canna abbastanza morbida avremo maggiori probabilità di ammortizzare  le forti testate del pesce, con una canna molto rigida, che offrirà però maggiori distanze, saremo costretti a salire a diametri dello  0,25.
 particolare di un trave con perla a doppio foro
snodo incollato

uno snodo per una pesca meno sofisticata

ripartite e orata

giovedì 2 agosto 2012

Surf Casting Passion: I NODI DEL SURF CASTINGNODO PALOMARIl nodo P...

Surf Casting Passion: I NODI DEL SURF CASTING





NODO PALOMARIl nodo P...
: I NODI DEL SURF CASTING NODO PALOMAR Il nodo Palomar è un nodo che viene eseguito direttamente sull'occhiello di un amo...
I NODI DEL SURF CASTING






NODO PALOMARIl nodo Palomar è un nodo che viene eseguito direttamente sull'occhiello di un amo ad anello diritto.  Di semplice esecuzione è da considerare  come uno dei nodi maggiormente affidabili per la grande resistenza che lo porta a conservare fra il novanta e il novantacinque del carico di rottura della lenza utilizzata.Si inizia doppiando il tratto di lenza di lenza per quindici – venti  i centimetri introducendone la metà  all’interno dell'occhiello dell'amo.Si torna poi  indietro con la  lenza doppiata e si esegue un ampio nodo semplice avvolgendo il corpo di lenza ed il capo libero, lasciando pendere l'amo verso il basso.Si prende l'asola così formata  e al suo interno  si fa penetrare l'amo, quindi la si porta verso l'alto .Si bagna il nodo con la saliva e, tenendo fermo l'amo, si  tira fino a che il nodo non si è stringe sopra l'anello.
Si conclude tagliando il capo libero a un paio di millimetri dal nodo.
Si conclude tagliando il capo libero a un paio di millimetri dal nodo.

mercoledì 1 agosto 2012

Una clip di fine inverno dove è presentata la celebration bad bass technology